Come ottimizzare il cv per i software di selezione

I Software ATS sfruttano una tecnologia avanzata per leggere digitalmente il CV, e alcuni dettagli possono non permettere il buon esito della lettura. Ecco a cosa prestare attenzione, cosa evitare e cosa prediligere nella scrittura del Curriculum per ATS:

Il formato del CV: è meglio PDF, TXT e Word ? La scelta del formato da inviare è ancora materia di dibattito per aziende e recruiter dal momento che ancora non si riescono a identificare i criteri più idonei da prediligere. In ogni caso, è altamente sconsigliato usare intestazioni, piè pagina, colori particolari e accesi e tabelle pre-formattate.

Scegliete piuttosto elenchi puntati: questi vi garantiranno di passare la selezione dell’ATS.

A livello di formato è preferibile il formato DOC/PDF, mentre il TXT pur essendo il più riconoscibile dall’ATS è anche quello meno personalizzabile nonché meno attraente da visualizzare.

I font Serif: tali font risultano particolarmente pericolosi nella lettura dei CV da parte dei Software ATS poiché contengono piccoli tratti che confondono la macchina, risultando spesso illeggibili scartando, di conseguenza, il CV. Sono, invece, da prediligere i caratteri Sans Serif.

Da ricordare che un ottimo Curriculum Vitae va pensato tenendo a mente le Keywords, la formattazione chiara (la grammatica) e l’utilizzo di termini tecnici e appositamente pensati per quella posizione lavorativa. Questo serve proprio per non passare inosservato in fase di scansione software.

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Ciao, penso che un file in Word non dovrebbe essere richiesto mai, perchè è facilmente modificabile e se quello che lo riceve non è onesto può cambiarlo scrivendo quello che vuole. Tra l’altro c’è il rischio che chi riceve un testo in Word, aprendolo questo perda la formattazione che gli si era data. Non che in altri formati non ci sia la possibilità di modificare il file ma certamente è più complicato.
Il formato richiesto dovrebbe essere sempre il pdf.
Interessante al differenza tra i Font Serif e Sans Serif allego un paio di link dove è approfondito l’argomento:
Le categorie di font: Serif e Sans Serif – SaGrafica.it
Differenza tra font serif e sans serif | Qual è la differenza tra

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Ciao Barbara, anche io mi sono sorpresa molto di fronte al suggerimento del formato word ma vorrei comunque “provare per credere” come diceva qualcuno diversi anni fa.

Grazie Donata per l’ottima e puntuale informazione sul formato del CV. Mi è capitato di aziende che chiedessero il formato pdf altre che chiedessero il formato word sulle proprie pagine ‘lavora con noi’ e non consentissero di inviare formati diversi. Può capitare che un file word perda la formattazione, soprattutto se si utilizzano vecchie versioni di Office, però se si è stati costretti ad inviare un file word che di può fare? Al massimo se si vede il proprio CV che ha perso la formattazione nelle mani del ns interlocutore si potrà dire che abbiamo una vecchia versione di word…
Buona serata a tutti